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Edificio storico

Pio IX, appena eletto Papa il 16 Giugno 1846,accolse la proposta di rinverdire l’Opera di Paolo Campa che aveva fondato una scuola di agraria soppressa per fallimento nel 1843 e subito cominciarono sopraluoghi per un sito idoneo.
Dopo diverse ricerche nel maggio 1847 accolse l’invito del card.Luigi Venturelli Casoni a scegliere la sua tenuta di 17 ettari sita al bivio tra via Portuense e via della Magliana dotata di un “casino nobile” e altre attrezzature rurali. L’accordo fu verbale perché l’11 Settembre 1847 l’incaricato Pietro Baladelli comincia la registrazione delle spese per l’adattamento dei locali per iniziarvi al più presto l’attività.Vigna Casoni diventa Vigna Pia,cioè di Pio IX.

La Rivoluzione fece ritardare le operazioni. Solo il 16 Maggio 1848 viene redatto l’atto presso il notaio Luigi Delfini quando Pio IX versa per mezzo del suo scalco Benedetto Filippani la somma di scudi 3750. L’8 Novembre nel Registro di Pietro Baladelli viene annotato che i “vignaioli” cessano di essere “vignaioli” per cominciare la “Colonia” e dare inizio allo Stabilimento Agrario, ma il 15 Novembre l’assassinio del Primo Ministro Pellegrino Rossi fa fuggire il 24 Novembre Pio IX a Gaeta e viene tutto sospeso. Il 9 Febbraio 1849 viene proclamata la Repubblica Romana,Pio IX chiama la Santa Alleanza,la Francia interviene contro la Repubblica Romana e nell’Aprile 1849 Garibaldi s’insedia nei locali di Vigna Pia e il 5 luglio 1849 viene sostituito dalle truppe francesi.

Il 12 Maggio 1850 Pio IX torna a Roma, affida Vigna Pia al francese P.Antonio Moreau Superiore Generale della Congregazione di S.Croce il quale ne prende possesso il 23 Dicembre 1850 con un Fratello e 11 ragazzi provenienti da S.Prisca dove era stata iniziata una precedente fondazione a indirizzo artigianale dalla Principessa polacca Zeneide Volchoscky. Nel 1852 Pio IX intraprende la riforma carceraria come era stata fatta in Francia dal 1833,introducendo la distinzione tra carcere dei minorenni e carcere degli adulti e inizia a S.Balbina,dopo una esperienza negativa dei Fratelli di S.Croce per incompatibilità con Mons.De Mérode braccio destro del Papa,il riformatorio affidato ai belgi Fratelli della Misericordia di Mons.Victor Schepper. Nel Maggio 1854 Pio IX in una visita a Vigna Pia vedendo il buon andamento della comunità e la poco salubrità del sito si propone di dargli una sede più idonea.

Nel Febbraio 1855 Pio IX istituisce la Commissione per la Riforma delle carceri e ne fa Presidente Mons,Domenico Consolini;il 4 Ottobre trasforma tale Commissione in Commissione di Patronato per l’assistenza dei giovani dimessi dal carcere e Mons.Consolini ne redige il Regolamento e dietro la segnalazione del Direttore del Carcere Mons.Matteucci costituisce il primo nucleo di 24 minori da assistere che vengono inviati nei locali “Casette Incoronati” in via Giulia assisti da volontari. Pio IX per atti successivi del 12 Febbraio,24 Aprile e 6 Dicembre 1856 acquista con 12.000 scudi tutto il colle delle Vigne di S.Passera appartenenti a proprietari diversi e ne affida l’amministrazione ai Fratelli di S.Croce:il territorio di Vigna Pia diventa di 27 ettari.

L’Istituto di Patronato,fondato sul volontariato,zoppica e Mons.Consolini e Mons.De Mérode il 5 Febbraio 1858 si accordano per una collaborazione:Vigna Pia avrebbe accolto i ragazzi del Patronato e la Commissione ne avrebbe pagato la retta. Il 18 Febbraio 1858 cominciano i lavori della nuova sede sulla cima del colle con un progetto ispirato a quello dell’architetto Carlo Fontana per l’Ospizio di S.Michele del 1700 e vengono diretti prima dall’Arch.Stanislao Lonzi poi dall’Ing.Betocchi e da ultimo dall’Ing.Meluzzi. Il 12 Maggio 1859 l’Avv. .Scaramucci della Commissione di Patronato fece a Pio IX la proposta di fondere l’Istituto di Patronato con l’Istituto di Vigna Pia;Pio IX l’accoglie con un Regolamento aggiornato e il 30 Dicembre 1859 emana il Chirografo costitutivo del nuovo “Istituto di Patronato in Vigna Pia”:ne è Presidente il Card.Vicario Patrizi,Vice Presidente Mons.Consolini e Commissari Mons.De Mérode. Mons.Negroni. Mons.Bruti,,l’Avv.Scaramucci,il Duca Salviati,Segretario Alessandro Marsupi,Contabile Giovanni Luzi.Nella Commissione,che assume ogni responsabilità sia nella costruzione del nuovo edificio sia nella conduzione dell’azienda,i Fratelli di Santa Croce non sono rappresentati e di qui nasceranno le difficoltà nella Direzione:il Superiore J.B.Prudhomme nel 1862 in un rapporto al Consiglio Provinciale della Congregazione esprime giudizi negativi nella stessa impostazione agricola perché nessun ragazzo dal 1851 è mai andato a mettere in pratica quello in cui è stato addestrato.

Nel 1865 la fabbrica della nuova sede è quasi terminata e la Comunità vi si è già trasferita ma non viene inaugurata perché Mons.De Mérode e Mons.Consolini vogliono sostituire i Fratelli di Santa Croce con quelli di N.S.della Misericordia. Nella seconda metà del 1866 venivano poste al pian terreno, a destra e a sinistra del busto di Pio IX posto sopra la porta del refettorio, le lapidi a ricordo della sua munificenza:questo busto era in gesso in attesa che Pietro Tenerani finisse quello in “marmo più squisito”. Nell’Aprile-Maggio 1867 viene collocato lo stemma pontificio nel fastigio dell’edificio sul lato prospiciente il Tevere e dopo il 16 Giugno 1867 fu eseguita sotto lo stemma la scritta “Pius IX P.M ADOLESCENTIBUS IN ARTE AGRARIA INSTITUENDIS ANNO SACRI PONTIFICATUS XXI “ Il 1° Agosto 1868 i Fratelli di Santa Croce danno le consegne ai Fratelli di N.S. della Misericordia:i ragazzi protestano vivacemente per il cambio e alcuni fuggono.Il 12 Ottobre 1868 Pio IX inaugura solennemente l’edificio. Il 26 Febbraio 1870 viene collocato al piano superiore insieme alle lapidi il busto in marmo di Pio IX (lasciato incompiuto da Pietro Tenerani e portato a termine dal figlio Carlo).E i primi di Agosto Pio IX invia a Vigna Pia il crocifisso in bronzo a grandezza naturale,che viene posto con un piedestallo monumentale davanti alla facciata prospiciente il Tevere.

Nel Dicembre del 1882 il Governo Italiano espropria l’area dove sorgeva la vecchia sede di Vigna Pia per stabilirvi una polveriera in sostegno del Forte Portuense costruito insieme a tanti altri dopo la presa di Roma. Il 23 Aprile 1891 l’edificio di Vigna Pia viene devestato dallo scoppio della polveriera avvertito in tutta Roma e che fece accorrere sul posto il Primo Ministro Di Rudini e il Re Umberto I.

Nel 1916 il nuovo Vice Presidente Mons.Cesare Cerretti per contrasti con i Fratelli della Misericordia affitta l’edificio di Vigna Pia all’Autorità Militare Italiana come Ospedale Militare e l’azienda alla famiglia Fiasco che la riduce a pascolo.

Nel 1918 l’edificio di Vigna Pia,liberato dall’Autorità Militare, viene affittato alle Suore Missionarie Francescane come collegio femminile.

Nel Dicembre 1921 Benedetto XV dà l’incarico alla Congregazione della Sacra Famiglia di Martinengo (Bergamo) di far rinascere Vigna Pia secondo le finalità di Pio IX. Nel 1932 viene costruita la Parrocchia della Sacra Famiglia vicino alla via Portuense.

Nel 1960 l’azienda di Vigna Pia viene venduta e viene lasciato l’edificio alla Congregazione della Sacra Famiglia con un largo corredo di terreno per continuare l’attività giovanile e parrocchiale. Nel 1978 viene inaugurato il nuovo edificio della Parrocchia vicino a quello di Vigna Pia.

Il 14 Febbraio 1994 Giovanni Paolo II visita Vigna Pia e la Parrocchia.

Nel 1994 comincia la collaborazione con AMBRIT, scuola elementare e media bilingue per i figli di angloamericani residenti in Roma che dà un forte impulso di ammodernamento all’edificio e alle sue adiacenze.